expertmus (expertmus) wrote in museumpeople,
expertmus
expertmus
museumpeople

Solitamente definito progenitore del rinascimento, Giotto deve molto alla tradizione italo-bizantina



Uno storico “scambio di capolavori sacri” tra il Patriarcato Ortodosso di Mosca e l’Arcidiocesi di Firenze ha portato tre icone di altissimo valore nella città sull’Arno, tra cui una Ascensione di Andrej Rublëv normalmente esposta alla Galleria Tretjakov. Da parte sua, Firenze ha mandato a Mosca due opere molto rappresentative: una Maestà giovanile di Giotto della collezione diocesana e il più celebre polittico conservato in duomo e noto come Polittico di Santa Reparata.

Dalla redazione. Si veda anche su questo argomento: Tutta l'Italia è in fermento per la rimozione di Giotto, in Russia e tacciono sul Rublev? http://expertmus.livejournal.com/88376.html

Perché gli italiani ancora una volta battezzato da Andrei Rublev? http://expertmus.livejournal.com/90457.html



Perché Giotto? Capostipite della scuola pittorica fiorentina e padre di tutta la successiva pittura italiana, questo maestro fu inventore del nuovo linguaggio artistico, così diverso dall’idioma degli iconografi bizantini, che segnò l’inizio di una autonoma tradizione occidentale. Commentando questo linguaggio nuovo, il critico cinquecentesco Giorgio Vasari affermerà che Giotto «divenne così buono imitatore della natura, che sbandì affatto quella goffa maniera greca, e risuscitò la moderna e buona arte della pittura», e dai tempi del Vasari fino a tutt’oggi gli storici contrappongono il naturalismo di Giotto all’idealizzazione tipica dell’Oriente cristiano. All’incontro ecumenico abbiamo quindi mandato opere di Giotto solo per sottolineare le differenze che ci separano?


Read more... )


Subscribe
  • Post a new comment

    Error

    default userpic
    When you submit the form an invisible reCAPTCHA check will be performed.
    You must follow the Privacy Policy and Google Terms of use.
  • 0 comments